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Monday, 10 December 2018

Le donne potevano guidare ovunque?

Nel XXI secolo, fino a ieri, c’era ancora un solo Paese al mondo nel quale era vietato alle donne guidare un’automobile. Quel Paese, si chiama Arabia Saudita. Per arrivare al tanto atteso annuncio che permettesse alle donne di guidare ci è voluto molto tempo, tante critiche, molte attiviste incarcerate e zittite a suon di frustate per aver osato guidare per ribellione.

 

 

           

 

 

Con un decreto del Re Salman, a partire da giugno 2018 le donne intanto potranno mettersi al volante.

 

Razzisti contro noi stessi

Una prof di origine calabrese denuncia: "Discriminata per provenienza e lavoro". Il proprietario rincara la dose: "Non faccio contratti nemmeno agli stranieri"

              28 Novembre, 2017

 

«A queste parole ho reagito con rabbia – racconta la donna; viviamo in una società in cui continua ad esserci pregiudizio verso chi non si conosce. Mi sono sentita offesa nella mia dignità di persona. Con l’agente immobiliare ci siamo risentiti, s’è scusato per l’accaduto e mi ha comunicato la decisione di abbandonare quel cliente. Un gesto che ho molto apprezzato».

Marcia delle donne

WASHINGTON - Sono donne ma anche uomini,si sono dati appuntamento a Washington ma anche in tante altre grandi città d'America e d'Europa: in centinaia di migliaia si riversano nelle piazze per il corteo anti-Trump, a sole ventiquattr'ore dall'Inauguration Day, l'insediamento alla Casa Bianca del 45esimo presidente degli Stati Uniti. 

 

La "marcia delle donne su Washington" prevedeva di attirare 200mila persone. Sta prendendo corpo invece come una delle manifestazioni più massicce della storia d'America: i numeri hanno raggiunto il mezzo milione di persone che si riversa verso la Casa Bianca.  La marcia delle donne anti Trump segnala le divisioni di un Paese il cui nuovo leader fa i conti con livelli di sfiducia dell'opinione pubblica.

     "Grazie, state difendendo i nostri valori", ha twittato la sconfitta democratica Hillary Clinton

 

Un oceano di "pussy cap" rosa, per rinfacciare a Trump l'uso di quella parola volgare usata tempo fa riferendosi alle libertà che si prende con le donne. Non è stata concepita come una marcia di protesta, ma come una rivendicazione del proprio ruolo nella società Usa.

 

 

 

 

 

Angela Bassani

Mi rappresenta l'Art. 32 Cost.

Matteo Bettoni

Mi rappresenta l'Art. 13 Cost.

Daniele Bortolas

Mi rappresenta l'Art. 18 Cost.

Filippo Bortolas

Mi rappresenta l'Art. 19 Cost.

Iside Da Val

Mi rappresenta l'Art. 9 Cost.

Anna De Paoli

Mi rappresenta l'Art. 4 Cost.

Nicholas Forlin

Mi rappresenta l'Art. 2 Cost.

Luca D'Alberto

Mi rappresenta l'Art. 32 Cost.

Josh Franceschinel

Mi rappresenta l'Art. 12 Cost.

Davide Marcon

Mi rappresenta l'Art. 101 Cost.

Alessia Pagotto

Mi rappresenta l'Art. 15 Cost.

Matteo Titton

Mi rappresenta l'Art. 21 Cost.

Zou Yiwei

Mi rappresenta l'Art. 17 Cost.

Prof.ssa Simonetta Turrin

La legge è uguale per tutti