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Io Come Te Articolo 3

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Monday, 10 December 2018

Canzoni

Classica

 

Fidelio - Ludwig Van Beethoven (https://youtu.be/JC_wGFGYkjs)

“ sia punito il malvagio

Che opprime l’ innocenza

La rettitudine, per far giustizia

Tiene sguainata la spada vendicatrice”

Fidelio è un singspiel in due atti di Ludwig Van Beethoven e Georg Friederich Treitschne.

La prima rappresentazione fu il 20 dicembre 1805 al theater an der Wien (Vienna).

L’ opera è tratta da L[ onore ou l’amour conjugal e si basa sul fatto realmente accaduto di un uomo imprigionato ingiustamente solamente perché aveva idee diverse da quelle di Don Pizzarro. La moglie del prigioniero, Florsten; si travestì da uomo e riuscì dopo avventure a liberare il suo amato.

 

13th simphony- dimitri Shostakovitch (https://youtu.be/OMALXEP_GYA)

“ o caro popol mio, o Russia, tu da sempre sei internazionalista

Ma quante volte chi ha le mani sporche di sangue il tuo puro nome ha brandito?    

Io la so la bontà della mia terra e come, senza mai sena mai rabbrividir, gli antisemiti pronunciassero “ noi siamo la nazione Russa!”

I testi sono del poeta Evgenij Evtusenko.

L’opera ricordi la durezza dei tempi ella guerra e i massacri compiuti dai nazionalisti. Alla fine della prima il popolo fu commosso dalle tematiche affrontate che erano ancora vive e recenti(la prima fu nel 1962).

 


 

Metal-Rapetal-Hairmetal

 

Civil war- Guns n’ roses (https://youtu.be/O1fHxPY3TJo)

“and Idon’t need yourcivil war

It feeds the rich while it buries the poor

Your power hungry selli’ soldiers in a human grocery store

I don’t need your civil war”

La canzone è uno dei singoli estratti dall’ album “use your illusion II” pubblicato nel 1993, originariamente è stata inserita però nell’ album “ nbody’s child” ovvero una raccolta di beneficenza per gli orfani della romania.

È una canzone di protesta contro la guerra civile, nell’ ultimo verso la canzone contesta il termine guerra civile dicendo “what’s so civil ‘bout a war anyway?” . Lintroduzione è una citazione di Strother Martin dal film Nick mano fredda.

La canzone menziona nel testo l’ uccisione di John Fitzgerard Kennedy, le battaglie per i diritti civili e la guerra del Vietnam.

 

People of the sun- Rage against the machine (https://youtu.be/scyC9A6o_Ts)

“ it’s coming back around agin!

This  is for the people of the sun!

It’s coming back around again!

Yeah never forget thet tha wip shapped ya back

Ya spine cracked for tobacco, oh I’m the Marlboro man”

È il second singolo dell’ album “ evil empire” del 1996. Il brano parla della rivoluzione Zapatista; è stat scritto dopo che il frontman ero tornato dall messico dove si era svolta appunto la rivoluzione. La rivolta Zapatista fù contro lo sfruttamento della popolazione e fu guidata dall’ EZLN( ejercito Zapatista de liberacion nacional).

 

And justice for all…- Metallica (https://youtu.be/lfg0_FbIqqw)

“justice is lost

Justice is raped

Justice is gone

Pulling your strings, Justice is done”

La canzone è tratta dall’ omonimo album del 1988 e parla molto schiettamente di corruzione della giustizia parla di quest’ ultima come valore dimenticato dall’ uomo e dal sistema. La copertina dell’ album rappresenta la dea Giustizia come una statua crepata in più punti e sorretta da tiranti per “ salvare le apparenze”.

 

Livin’ on a prayer- Bon Jovi (https://youtu.be/lDK9QqIzhwk)

“Tommy’s got his six string in hock, now he’s holding in what he used

To make it talk- so tough, it’s tough

Gina dreams of running away, when she cries in the night

Tommy whispers baby it’s ok… someday”

La canzone è una delle più famose del gruppo, si trova nell’ album “ slippery when wet”del 1986.

La cnzone racconta la storia di due ragazzi che devono affrontare le difficoltà economiche e un lavoro che non si trova. La canzone è un invito a non abbatersi ed un inno lla voglia di vivere e a proverci sempre senza lasciare che gli altri decidano per te.

 


 

Pop

 

Atto di Forza- Max Gazzé (https://youtu.be/sCJyEM2cPpo)

“Perché la ragazza
ha tradito, lasciando
in lui prati di niente
e un fuoco distante
a incendiarlo.
Pulsa l’aorta
nel collo
della ragazza nuda…
lo stallo
una volta
voluto
è carne che grida:
“Aiuto!””

La canzone è tratta dall’ album”sotto casa” del 2013.

'Atto di forza' - dichiara il presidente di Amnesty International Italia Antonio Marchesi - è un contributo importante alla conoscenza e alla sensibilizzazione su un problema gravissimo di violazione dei diritti umani in Italia: la violenza contro le donne. Una follia, spesso una 'lucida follia', descritta in 'Atto di forza', che è resa ancora oggi possibile dall'idea, purtroppo
molto diffusa, che la propria moglie o compagna sia semplicemente una cosa di cui l'uomo è proprietario, da punire quando si ribella e a maggior ragione quando si allontana.

 

Duri come me- Levante (https://youtu.be/LfiiqxS9b0I)

“Sì, questa è la guerra e combatto
E stringerò i denti finché ne avrò

Duri come me, duri come me a morire
Duri come me, duri come me a morire per vivere”

“Duri come me” è il quarto singolo estratto da “Manuale Distruzione” del 2014, Uno sfogo ed un mantra quotidiano, “Duri come me” è un brano sinceramente ispirato al detto “o bere o affogare”, una lotta per la sopravvivenza. di infondere fiducia a se stesso? Di darsi la spinta per continuare la lotta del quotidiano vivere? Levante lo sa bene e lo mette nero su bianco duri a morire, per vivere, un ossimoro intensamente espressivo. Poche parole per esprimere un concetto che racchiude tutto l’amore per la vita, il nostro bene più prezioso.

 

Amen- Noemi (https://youtu.be/TqvomX8GRY8)

Ho riempito di fango i miei occhi per non vedere più vinti sul mio cammino
Dal dolore o dalla rabbia, per ingiustizia del destino
Ed ho ascoltato la mia pena
Perché la vita mi ha colpito troppe volte alla schiena”

Amen è un singolo della cantante italiana Noemi, pubblicato nel 2014 ed estratto dall'album Cuore d'artista nel 2014. La canzone si tratta di una toccante preghiera laica che esprime il bisogno di ricominciare e combattere. La canzone può essere letta inoltre da molteplici prospettive, diventando sia una richiesta di ascolto che di tregua.

 

 

Apriti cielo- Mannarino (https://youtu.be/X6G6UpDgGxk)

“Apriti cielo
Sulla frontiera
Sulla rotta nera
Una vita intera
Apriti cielo
Per chi non ha bandiera
Per chi non ha preghiera
Per chi cammina dondolando nella sera”

Apriti cielo è un album del cantautore italiano Alessandro Mannarino, pubblicato il 13 gennaio 2017. È una canzone che parla di guerra e invoca la pace.

 


 

Punk

 

You know your rights- The Clash (https://youtu.be/5lfInFVPkQs)

“this is a public service announcement with guitar”

La canzone è tratta dall’ album “Combact rock “ del 1982 e elenca in modo ironico e provocatorio I tre ( e secondo il testo unici) diritti della gente comune:

  • Non essere uccisi ( ameno che a farlo non sa un poliziotto o un aristocratico)
  • Procurarsi i soldi per mangiare( a meno che non sia n problema essere umiliato, investigato e riabilitato)
  • Libertà di parola( fino a che qualcuno ti tappa la bocca)

 

 

Between the wars- Billy Bragg (https://youtu.be/xjUA3RU4B8E)

“go find the young men, never to fight again

Call up the banners, from the days gone by

Sweet moderation, heart of this nation

Desert us not we are between the wars”

 Canzone è ispirata ad uno sciopero di minatory inglesi contro il govervo conservatore di Margaret Thatcher.

Between the wars fa parte dell’ omonimo EP, tutte le canzoni dell’EP affrontano tematiche simili, e il ricavato fu danato al fondo dei minatori. L’EP venne pubblicato nel 1985 e il singolo raggiunse la 13esima posizione nella UK singles chart.

 

 


 

Reggae

 

Redemption song- Bob Marley  (https://youtu.be/kOFu6b3w6c0)

“won’t you help to sing these songs of freedom?

‘cause I’ll ever have: redemption son…”

The redemption song è un brano tratto dall’ album “Uprisig” del 1980.

La canzone esorta a liberarsi delle catene mentali auto-imposte ed è al numero 66 nella lista delle migliori 500 canzoni.

Questa canzone è stata d’ispirazione tanto da dare il titolo a molti libri trattanti le discriminazioni dei neri in America.


 

Rock-Poprock-Folkrock

 

I want to break free- Queen (https://youtu.be/f4Mc-NYPHaQ)

   “ I want to break free

     I want to break free from your lies

    You’re so self-satisfied, I don’t need you

     I’ve got to break free

     God knows, God knows I want to break free”

Il brano è stato scritto dal gruppo britannico Queen, pubblicato nell’album “The works” nel 1984, ha presto raggiunto la 3° posizione nella hit parade inglese.

I significati attribuito alla canzone sono molti, venne scelta per molti spot pubblicitari e film, ed in  Sud America venne addirittura considerata un inno contro le oppressioni della dittatura in regime all’ epoca.

Ma a far scalpore non è tanto il testo quanto il video: in esso appaiono i musicisti in abiti femminili e soprattutto il cantante, notoriamente gay,venne considerato vergognoso e scandaloso. Per la verità il video doveva essere un parodia di una telenovela inglese, allusione che però non fu colta dai fan no britannici, e cosi il video venne vietato da molte trasmittenti (per citarne una MTV USA).

Questa canzone e il suo involontariamente o meno scandaloso video dettero una svolta all’ importanza con cui veniva trattata l’ omosessualità.

 

Behind the walls- Tracy Chapman (https://youtu.be/mfeUZJwioio)

    “ The police always come late, if they come at all

     And when they arrive, they say they can’t interfere

     With domestic affairs between a man and his wife

    And as they walk out the door, the tears well up in her eyes”

Behind the wall fa parte dell’ album  “Tracy Chapman” dell’ omonima cantante , pubblicato nel 1988e inserito al 261° posto della lista dei 500 migliori album.

La canzone racconta la storia di una donna e delle violenze subite, vista dal lato di un ascoltatore impotente dall’ altra parte del muro, è inoltre una denuncia all’ indifferenza della polizia.

 

Brothers in arms- Dire straits (https://youtu.be/jhdFe3evXpk)

 “There’s so many different world, so many different suns

And we have just one world, but we live in different ones”

 La canzone è tratta dall’ album omonimo del 1985.

Il testo è scritto dal punto di vista di una soldato morente, che ringrazia il compagno per aver combattuto al suo finco, gli dice di continuare a vivere e che c’è un solo posto ove vivere e che le guerre sono stupide.

 

Blowin’ in the wind- Bob Dylan (https://youtu.be/3l4nVByCL44)

”How many times must the cannonballs fly, before they’re forever banned?

The answer my friend, is blowin’ in the wind

The answer is blowin’ in the wind”

Blowin’ in the wind è forse una delle più famose canzone di Bob Dylan, pibblicata nell’ album “ Free wheelin’ Bob Dylan” nel 1962.

La canzone è esplicitamente stata scritta contro la guerra e la violenza, adispirarla sono state le guerr e la politica americana degli anni 50-60.

 

Peace Train- Cat Stevens (https://youtu.be/eaNtV_iU61U)

“I’ve been cryin’ lately

Thinking about world as it it

Why must we go on hating?

Why can’t we live in bliss?”

La canzone è statra scritta nel 1978 e pubblicata nell’ album “Back to Earth”. È un canzone contro la guerra , scrivendo questo testo Cat si è soffermato a riflettere sul perche della violenza degli uomini, e sogna un mondo in pace.

 

Imagine- John Lennon (https://youtu.be/VOgFZfRVaww)

“ Imagine there’s no countries, It isn’t hart do

Nothing to kill or die for, and no religion too

Imagine all the people living life in peace”

Imagine è stata pubblicata nel 1871 nell’ album ommonim0. È la canzone più famosa di Lennon dopo lo scioglimento dei Beatle.

Imagine è stato messa al 3° posto nella classifica dei brani migliori di tutti i tempi.

Il brano viene sempre letto in ciave pacifista, anche se proprio Lennon ha affermato “ il brano è anti-religoso anti-nazionalista, anti-convenzionale e anti-capitalista e viene accettato solo perche coperto d zucchero”; Yoko Ono diss che Imagine poteva essere sintetizzata dicendo “ siamo tutti un solo mondo, un solo paese, un solo popolo”

Jimmy Carter ha dichiarato che questa canzone , in certi paesi, ha la stessa importanza dell’ inno nazionale.

Il 9 dicembre 1980 a Londra i Queen la suonarono omaggiando John Lennon che era stato ucciso la sera prima.

 

Streets of sorrow- The Pogues (https://youtu.be/_iYqWtIm0zI)

“So farewell you streets of sorrow

And farewellyou streets of pain

No I’ll not return to feel more sorrow

Not to see more young men slain”

La canzone descrive il dolore e la tristezza nelle strade dell’ Irlanda del nord. Streets of sorrow, uscita nel 1988, è scritta dal punto di vista di chi lascia il paese a causa della crescente violenza, e promette di non tornare più per sentire ancora dolore, non per vedere altri ragazzi morire (la violenza a cui si riferisce è quella esplosa tra i cristiani e i protestanti nel periodo dell’ IRA).

 Esiste una seconda parte, sempre nell’ album “ If i should fall from grace with God” , ossia Birmingam six che racconta la storia dei 6 irlandesi accusati dell’ attentato di Birmingam  e, anche se innocenti, messi in carcere( questo eppisodio ha ispirato il film Nel nome del padre).

 

The flowers of Guatemala- REM (https://youtu.be/IGI0v1Ul7eo)

“There’s something here  I find hard to ignore

There’s something that I’ve never seen before

Amanita is the name, they cover over everything”

La canzone, tratta dall’ album “lifes rich pageant” del 1986, parla delle vittime del Guatemala, infatti I fiori citati sono quelli che sono stati porti sulle tombe degli uccisi dal regime militare appoggiato dagli U.S.A.

Gli americani sostennero un colpo di stato nel 1954 che rovesciò il governo democraticamente eletto e lo sostituì con una dittatura fascista.

 

Eyes on the priez- Bruce Springsteen(https://youtu.be/ly-5PGR86CE)

“Paul and Silas , bound in jail

Had n9 mney for to go their bail”

Canzone dell’ album “we shall overcome: the segen sessions” del 2006, eyes on the prize è stata scritta da Bruce Springsteen ed è diventata inno spirituale del movimento per I diritti civili negli U.S.A.

 

Woman in chains- Tears for fears(https://youtu.be/O5-c79LQ3aM)

“It’s a world gone crazy

Keeps wman in chains

So free her”

Tratta da “the seeds of love” , datato 1989, la canzone affronta il tema delle catene che imprigionano la donna: glo obblighi , le situzioni lavorative difficili, le discriminazioni e l’amore che le incatena a uomini violenti.

 

 Sunday bloody Sunday- U2(https://youtu.be/EM4vblG6BVQ)

Broken bottles under children's feet
Bodies strewn across the dead end street
But I won't heed the battle call
It puts my back up
Puts my back up against the wall

Sunday, Bloody Sunday”

La Bloody sunday, domenica di sangue, di cui parla la canzone è il 30 gennaio 1972. Quel giorno, nella città nordirlandese di Derry ,l'esercito del Regno unito sparò sui partecipanti a una manifestazione. Quattordici persone, civili disarmati, furono uccise, e quattordici ferite. L'episodio passò alla storia appunto come Bloody Sunday e scatenò la rivolta nazionalista contro il governo di Londra

Bono precisa che non si tratta di una delle "rebel song" tradizionali nel repertorio musicale irlandese, ma è la reazione incredula e scandalizzata di un giovane, cresciuto in un ambiente familiare interconfessionale nella Repubblica d’ Irlanda, di fronte all'odio e alla violenza fratricida che divide coloro che dovrebbero essere uniti nel nome di Cristo. La domanda del ritornello «How long, how long must we sing this song?» ("Per quanto tempo dovremo cantare questa canzone?") viene ripresa nella canzone che chiude l'album War, 40, dove Bono canta più volte «How long to sing this song?».

Che il brano sia un universale rifiuto della violenza è provato dalla versione del film Rattle and Hum: qui la dedica di Bono fa riferimento all'attentato dell’IRA in Irlanda del Nord nel novembre 1987 Si tratta di un atto di accusa contro i membri dell'IRA responsabili dell'azione terroristica che aveva causato 11 morti, tutti civili protestanti, e verso quegli irlandesi, in patria e all'estero, che giustificano l'uso della lotta armata per ottenere la separazione dal Regno Unito.

 

Straniero- Litfiba(https://youtu.be/T7UXdNxX55U)

“Il volo dell'angelo
Dura un secondo
E unisce il magico alla terra
Gioco i miei assi
Per stare in questo mondo
Trovare spazio per me stesso”

Straniero è un brano musicale dei Litfiba, secondo singolo estratto dall'album Eutòpia del 2017. Il testo tratta della difficoltà di sentirsi adeguati e a proprio agio in un mondo attuale che ci vuole omologati, ed è ispirato al romanzo di Erri De Luca "Tu non c'eri", uscito anche come cortometraggio.


 

Soul-Blues

 

Bread and roses- Mimi Farina & Joan Baez (https://youtu.be/yaWmG-vQTGw)

“ as we come marching, marching, unnumbered women dead

Go crying through our singing their ancient cry for bread

No small art and love and beauty their drudging spirits knem

Yes, it’s bread we fight for, but we fight for roses too”

Il testo della canzone risale al 1911, scritto da James Oppenheim, e lo slogan si è diffuse negli anni nelle lotte operaie.

Nel 1912 viene citato nel suo discorso da Rose Schneiderman( immigrata ebrea polacca, suffragetta) che in Ohio di fronte ad una vasta platea ha detto  <ciò che la donna vuole è il diritto di vivre, non semplicemente di esistere […]L’ operaia deve avere il pane, ma anche le rose>

Il testo è stato messo in musica da Mimi Farina e cantato da Joan Baez nel 1976.

 

Black, brown and white- Big Bill Broonzy (https://youtu.be/k0c1c0ZsTLA)

“they sais: if you was white you’s right

                      If you was brown, stick around

                      If you was black, get back, get back,get back”

La prima incisione è contenuta in “Big Bill Blues” e risale al 1951; è presente anche nella colonna Sonora di “red, white and blues”, un film di Mike Figgis.

Parla , come si uò dedurre dal titolo, delle differenti condizioni in base al colore della pelle in america.

 

A change is gona come- Sam Cooke (https://youtu.be/wEBlaMOmKV4)

“I go to the movie and I go downtown, somebody keep tellin’ me don’t hang around

It’s been a long, lomg time coming

But I know a change gonna come, oh yrs… it will”

La canzone fù registrata nel 1963 e pubblicata nel 1964 poco dopo la morte dell’ artista,ebe molta importanza come inno del movimento per I diritti civili degli afriamericani.

 

 

 


Poesia del poeta scozzese Robert Burns

 

A man’s a man for a’ that- Robert Burns (https://youtu.be/b2pGWkjwOBw)

“is there for honesty poverty

That hings  his head and all that

The coward slave we pass him by

We dare be poor for all that”

É una poesia del poeta scozzese Robert Burns( 1759-1796) e veniva cantata come una balata popolana, è stata poi canata in moltissime e diverse versioni  in quanto canzone che riflette sul significato di uomo e sui valori .

Angela Bassani

Mi rappresenta l'Art. 32 Cost.

Matteo Bettoni

Mi rappresenta l'Art. 13 Cost.

Daniele Bortolas

Mi rappresenta l'Art. 18 Cost.

Filippo Bortolas

Mi rappresenta l'Art. 19 Cost.

Iside Da Val

Mi rappresenta l'Art. 9 Cost.

Anna De Paoli

Mi rappresenta l'Art. 4 Cost.

Nicholas Forlin

Mi rappresenta l'Art. 2 Cost.

Luca D'Alberto

Mi rappresenta l'Art. 32 Cost.

Josh Franceschinel

Mi rappresenta l'Art. 12 Cost.

Davide Marcon

Mi rappresenta l'Art. 101 Cost.

Alessia Pagotto

Mi rappresenta l'Art. 15 Cost.

Matteo Titton

Mi rappresenta l'Art. 21 Cost.

Zou Yiwei

Mi rappresenta l'Art. 17 Cost.

Prof.ssa Simonetta Turrin

La legge è uguale per tutti